Si sono fatti scudo l’un l’altro tra le strade di San Nazzaro, accovacciati nel tentativo di diventare invisibili. A soli sei mesi, l’età dei giochi e delle corse, Alex e Franz hanno già conosciuto il lato più buio dell’uomo: l’abbandono e, probabilmente, il dolore di mani che hanno colpito invece di accarezzare.
La loro “colpa”? Essere cuccioli.
Sembrano due simil-Labrador e, come tali, sono pieni di vita. È straziante pensare che siano stati allontanati e maltrattati perché considerati “indisciplinati”. In realtà, cercavano solo una guida e hanno trovato solo rifiuto.
● Alex: Tutto bianco, candido come la neve, con uno sguardo che cerca perdono per colpe che non ha.
● Franz: Bianco con simpatiche macchie nere sulla testa, il suo unico difetto è il timore che lo fa tremare quando vede un movimento brusco.
La ferita dell’anima
Entrati in struttura solo una settimana fa, sono ancora profondamente impauriti e diffidenti. Se ti avvicini troppo velocemente, si schiacciano a terra. Non sono cani “difficili”, sono cani traditi.
L’adozione è urgente. Il canile, con i suoi rumori e le sue sbarre, non è il posto adatto per due creature così fragili che hanno bisogno di riscoprire la fiducia. Ogni giorno passato nel box cristallizza la loro paura.





